·

Le persone reali dietro i miei personaggi


Ecco una confessione: quasi nessuno in Loveandpizza.it è completamente inventato. Ma nessuno è mai completamente reale. 🫣😅 Ogni personaggio secondario di questo libro è un mix, due o tre persone reali fuse insieme, il che significa che, se una di loro dovesse mai leggerlo, farebbe fatica a indicare un singolo personaggio e dire con certezza: “Ehi, quella sono io!” Era questo il piano fin dall’inizio.

Un nome preso in prestito, non una persona

Il nome di Carolina viene da una delle mie adorabili studentesse, una donna a cui adoravo fare lezione e che, tra l’altro, prepara anche il tiramisù più buono che abbia mai mangiato! 😋 Suo figlio si chiamava Fabrizio, e quei due nomi mi piacevano così tanto che ho deciso di prenderli in prestito per il romanzo.

Ed è lì che finiscono le somiglianze. Né Carolina né Fabrizio sono basati sulle persone reali di cui portano il nome. Ho semplicemente preso in prestito i loro nomi e costruito intorno a essi due persone completamente immaginarie.

Eppure, ogni volta che scrivo “Carolina” o “Fabrizio”, penso ancora a quella madre e a quel figlio. È uno di quei minuscoli dettagli personali nascosti dentro un romanzo che significano qualcosa per chi lo ha scritto, anche se nessun altro saprà mai che sono lì.

Il mix più gentile

Alcune delle persone più gentili del romanzo sono anche le più facili da ricondurre alle loro ispirazioni reali, anche se non direi mai apertamente chi sono. 😅 La confidente di Carolina, quella che sembra sapere sempre esattamente di cosa ha bisogno prima ancora che lei lo chieda, è nata da due delle donne più gentili che abbia mai conosciuto. Una mi aspettava nelle fredde e piovose giornate d’inverno con una cioccolata calda già pronta, senza bisogno di spiegazioni, e ogni volta che torno a Napoli mi prepara un pranzo delizioso. (Adoro tutta la sua famiglia!) L’altra mi accoglieva sempre a casa sua con un grande sorriso e delle bellissime chiacchierate e, ancora oggi, ogni volta che torno, ci incontriamo per una cioccolata calda. Anche lei e suo figlio, un mio ex studente, sono persone molto speciali per me. Ho regalato a Carolina quello stesso piccolo gesto di cura e amicizia che avevo ricevuto da loro, perché aveva significato così tanto per me che non riuscivo a immaginare di lasciarlo fuori da un libro che parla anche della gentilezza incontrata in una città straniera.

In Carolina c’è anche un po’ di due sorelle a cui facevo lezione quando vivevo a Napoli. Piene di carattere, sempre pronte con una risposta, coraggiose, curiose, divertenti, avventurose e gentili.

Two women share hot chocolate with a view of Vesuvio, representing warmth and friendship in Loveandpizza.it
Alcuni dei personaggi più gentili di questo libro sono nati da un pomeriggio esattamente come questo. (Immagine creata con l’IA 🤖 a partire da un’esperienza personale reale.)

Storie che non ho dovuto inventare

Alcuni dei miei momenti preferiti del libro non sono inventati affatto.

In una scena c’è un bambino di cinque anni con un’abitudine piuttosto memorabile che coinvolge colla e moccio e, ve lo assicuro, quella non me la sono inventata. Uno dei miei veri studenti faceva esattamente quella cosa, esattamente in quel modo, e non ho proprio saputo resistere alla tentazione di regalarla a un personaggio.

C’è poi un altro momento, con un’adolescente che arriva a una lezione vestita decisamente meno di quanto la situazione richiedesse. Quello non è successo a me, ma a una mia collega. Però la storia mi aveva fatto ridere così tanto quando me l’aveva raccontata che ha praticamente preteso un posto nel romanzo.

Children doing arts and crafts at a table, one holding a glue stick, evoking a real classroom moment behind Loveandpizza.it
Non tutto in questo libro aveva bisogno di essere inventato. (Immagine creata con Canva AI a partire da un’esperienza personale reale.)

Perché mescolo sempre, ma non copio mai

Niente di tutto questo è successo per caso. Ogni persona reale che è entrata in questo libro, in piccoli frammenti, è stata scelta con attenzione: perché adoravo stare in sua compagnia oppure, in uno o due casi, perché decisamente non era così. 😒 Ma non ho mai trasformato una sola persona reale in un intero personaggio. È sempre stato un miscuglio: un modo di fare preso da qualcuno, un’espressione da qualcun altro, un singolo momento realmente accaduto cucito addosso a una vita che, per il resto, è completamente inventata. In questo modo, perfino le persone che hanno ispirato alcune parti del libro non potrebbero indicare una pagina e dire con assoluta certezza: “Questa sono io.”

Le uniche due persone che lo sanno con certezza sono quelle a cui l’ho detto apertamente. Mia sorella, la vera ispirazione dietro Carolina, lo sa fin dall’inizio. E anche la donna che è stata la principale ispirazione per la migliore amica di Carolina lo sa ormai. Sa che Lisa è stata ispirata da lei e mi ha perfino dato il permesso di usare una foto di noi due in uno dei post dedicati a Lisa. 😊

Non fingerò che, sotto tutto questo, non ci sia mai stata una piccola preoccupazione: che qualcuno potesse leggere una scena, riconoscere vagamente qualcosa di sé e sentirsi esposto anziché lusingato. Ma credo che, nella maggior parte dei casi, le persone si emozionino nel ritrovare un pezzetto di sé trattato con cura dentro una storia, perfino quando non sapevano nemmeno di averlo regalato allo scrittore.

Se c’è una cosa che mi piacerebbe portassi via da questo post, è questa: ogni padrone di casa un po’ strano, ogni amica affettuosa che ti aspetta con una cioccolata calda, ogni capo dalla parlantina veloce e dalla battuta pronta ma con un cuore d’oro che hai incontrato nella vita potrebbe davvero finire dentro una storia come questa. Perché, in un certo senso, ci è già finito.

Ora tocca a te: uno scrittore, o anche semplicemente un bravo narratore nella tua vita, ha mai preso in prestito un pezzetto di te senza che tu te ne rendessi conto fino in fondo? 👇

Dani. x

Nuova nel mondo di Loveandpizza.it? Inizia da qui: https://danielapescuma.com/loveandpizza/

P.S. Loveandpizza.it sta tornando in inglese, italiano e portoghese. Salva la tua fetta e sarai tra i primi a sapere quando la tua edizione sarà pronta. 🍕

You may also like...

  • |

    Cosa mi ha insegnato questo romanzo sullo storytelling

    (Giorno 28 di 31 – briciole di storia dal mondo di Loveandpizza.it 🍕) Ogni romanzo insegna qualcosa a chi lo scrive, che lo scrittore abbia chiesto quella lezione oppure no. Ecco cosa mi ha insegnato Loveandpizza.it, senza un ordine particolare, se non quello in cui l’ho imparato. La trama è al servizio della storia, non…

  • |

    Conosci Luca

    (Giorno 7 di 31, briciole di storia dal mondo di Loveandpizza.it 🍕) Bene, è arrivato il momento di conoscere il primo dei due uomini che sconvolgono completamente il piccolo anno ordinato di Carolina a Napoli. Questo è Luca. Domina ogni stanza in cui entra Luca entra in una stanza come se il posto gli appartenesse…

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *