Perché le prime bozze imperfette sono importanti
(Giorno 24 di 31 – briciole di storia dal mondo di Loveandpizza.it 🍕)
Questo articolo è stato pubblicato originariamente all’inizio del mio viaggio di 31 giorni nel mondo di Loveandpizza.it. Ora puoi esplorare qui la serie completa in italiano, una briciola di storia alla volta. 🍕
Voglio dirvi una cosa che potrebbe essere un sollievo, se avete mai abbandonato una prima bozza per la vergogna: Loveandpizza.it non è nato come il libro che poi è diventato. Oh, no… Neanche lontanamente!
Alla prima versione era “permesso” essere brutta
La mia primissima bozza aveva scene che non portavano da nessuna parte. Dialoghi che spiegavano i sentimenti invece di mostrarli. Un ritmo che indugiava quando avrebbe dovuto correre e correva quando avrebbe dovuto indugiare. Se l’aveste letta allora, probabilmente vi sareste chiesti cosa diamine stessi facendo.
L’ho lasciata così di proposito, anche se all’epoca non mi rendevo del tutto conto che fosse proprio questo che stavo facendo. Il compito di una prima bozza non è essere bella. Prima avevo bisogno di tirarla fuori dalla testa, così da avere qualcosa da migliorare. Non puoi correggere una pagina vuota. Ma puoi divertirti (o disperarti!) a correggerne una piena di pasticci! 😅

La distanza tra la prima bozza e il libro finito
Questa è una delle cose che nessuno dice abbastanza chiaramente agli scrittori alle prime armi: la storia che stai cercando di scrivere e quella che sei in grado di scrivere alla prima bozza raramente sono la stessa storia. Ho dovuto praticamente imparare a memoria Stephen King’s On Writing (link affiliato) prima che quella lezione mi entrasse davvero in testa.
La distanza tra una prima bozza e un manoscritto finito può sembrare enorme e, a volte, dare l’impressione di essere la prova che hai fallito. Non lo è. Una volta capito questo, diventa molto più facile arrivare al punto in cui comincia tutto il vero lavoro.
La Carolina di quella prima bozza esisteva soprattutto come un elenco di caratteristiche, più che come una persona che potevi quasi sentire respirare sulla pagina. Napoli veniva nominata, ma non si sentiva. Il triangolo amoroso esisteva come elemento della trama, non come qualcosa che facesse male. Nulla di tutto questo era un disastro. Era semplicemente incompiuto, proprio come una fotografia è incompiuta nel momento in cui scatti, prima che venga sviluppata. (Beh, non se usi la fotocamera del telefono, ma avete capito cosa intendo…)
Cosa è cambiato davvero, e quando
Ecco la cronologia reale, perché non voglio darvi un’impressione sbagliata. Ho avuto l’idea per Loveandpizza.it nel 2008 e ne ho scritto gran parte mentre vivevo a Napoli. Quando, nel 2012, mi sono messa a fare ricerca per il master e ho trascorso due settimane a gironzolare da flâneuse per le strade di Napoli da sola, capivo il libro in un modo completamente diverso rispetto all’inizio. Ed è stato proprio nella tesi che ho capito davvero che Napoli doveva funzionare come un personaggio, non semplicemente come uno sfondo.
La vera trasformazione del manoscritto è avvenuta da qualche parte negli anni tra il 2008 e il 2015, molto prima che finisse nel catalogo di Amazon.
Quando Loveandpizza.it è stato pubblicato per la prima volta nel 2016, quel lavoro era già stato fatto. Carolina (e gli altri personaggi) aveva ormai preso forma completamente. Napoli aveva smesso di essere nominata e aveva cominciato a farsi sentire. Il triangolo amoroso non era più soltanto un elemento della trama, ma qualcosa con un vero peso emotivo.
Quindi, cosa c’è di nuovo, vi starete chiedendo… Niente, in realtà. Questo rilancio riguarda soltanto refusi, grammatica e la traduzione in italiano e portoghese. Il libro che viene rilanciato in tre lingue è lo stesso che era stato terminato dieci anni fa, solo vestito come si deve per il suo prossimo capitolo. 😌

Se anche voi avete una bozza disordinata nel cassetto
Se avete un’idea che vi frulla in testa, un manoscritto iniziato a metà o un capitolo che sta prendendo polvere da qualche parte perché “non è ancora abbastanza bello”, vi direi che quel “non è ancora abbastanza bello” è esattamente ciò che una prima bozza dovrebbe essere. Prima fase. Nient’altro.
È proprio questo tipo di scrittura incompiuta, ancora in lavorazione e libera dall’obbligo di essere perfetta che trova spazio nel The Writing Shed Club. Nessuno comincia con una pagina perfetta. Tutti cominciano con qualcosa di disordinato e, poco alla volta, gli danno forma. Se era questa la spinta che stavate aspettando…
Ora tocca a voi: vi concedete di scrivere male di proposito, oppure il vostro editor interiore si presenta troppo presto? 👇
Dani. x
Se sei nuovo nel mondo di Loveandpizza.it, comincia da qui: https://danielapescuma.com/loveandpizza/
P.S. Loveandpizza.it sta tornando in inglese, italiano e portoghese. Prenota la tua fetta e sarai tra i primi a sapere quando la tua edizione sarà pronta. 🍕
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