·

Le primissime parole 🤫


Bene… visto che sei arrivato fin qui e sei chiaramente un tipo curioso (e lo dico come il più grande dei complimenti 😏), lascia che ti mostri qualcosa che quasi nessuno ha mai visto…

Molto prima che Loveandpizza.it diventasse il libro che è oggi, prima della nuova copertina, prima delle edizioni italiana e portoghese, prima ancora che facessi le valigie per Napoli per la prima volta, c’erano un corso di scrittura creativa a Cardiff e una me ancora molto inesperta, molto speranzosa, che scriveva le primissime parole di una storia senza sapere che un giorno avrebbe finito per prendersi una parte enorme della mia vita.

Il vero quaderno del mio corso di scrittura creativa a Cardiff. Martedì alle 15:00, 20 maggio 2008. E sì… quello è proprio “In the beginning was the word…” scritto di mio pugno (con una certa dose di terrore), prima ancora che venisse battuto al computer. Stai per leggere esattamente quelle stesse parole qui sotto. (Foto dai miei archivi personali.)

E quelle parole erano… diverse.

All’epoca, il libro cominciava in tutt’altro modo. Carolina non era ancora nemmeno una Lombardi: aveva un cognome completamente diverso (vediamo se riesci a trovarlo 👀). Il suo cuore spezzato arrivava via email invece che attraverso una lettera a se stessa. Era tutto più grezzo, più traballante, a tratti un po’ sopra le righe: esattamente quello che ci si aspetterebbe da una scrittrice proprio all’inizio del suo percorso.

Rileggerlo oggi è un po’ come ritrovare una foto di te stessa di quindici anni fa: metà “oh, che tenera” e metà “…ma davvero mi mettevo quella roba?” 😅 Eppure mi sono affezionata parecchio a questa versione appena nata. È lì che tutto è cominciato. È la scintilla (eccola di nuovo, quella parola) prima del fuoco.

Questo piccolo tavolo, questa luce precisa: è qui che sono apparse per la prima volta le parole che stai per leggere. Quindi preparati un caffè, mettiti comodo e incontra Carolina, versione uno. 

Ed eccola qui: l’apertura originale di Loveandpizza.it, esattamente come l’ho scritta la prima volta, traballamenti compresi. Ho sistemato soltanto qualche errore davvero evidente; tutto il resto è me allo stato puro, senza filtri, scrittrice appena nata. Sii gentile. 😊

(Completamente senza spoiler, tra l’altro: è soltanto l’inizio dell’inizio. Il tuo segreto è al sicuro, e anche il finale.)


~ Brasile, 2008 ~

In principio era la parola. E veniva pronunciata in centinaia, forse migliaia di modi diversi. Non esistevano lettere scritte o documenti con firme, e se dicevi qualcosa e “davi la tua parola”, valeva più della tua stessa madre!

La fiducia: dov’è finita, mi chiedo. In un mondo in cui nemmeno un “ti amo” può essere preso completamente sul serio. Da qualche parte ci sarà sempre una dolce ragazza ingenua che piange perché le parole, da sole, non sono bastate! E non è ironico che quella stessa ragazza riesca a capire lo stesso “ti amo” in almeno cinque lingue diverse?

Beh, magari se avesse saputo capire le parole tedesche per dire “Eu te amo”, invece di quel francese snob, adesso starebbe con un uomo migliore. Oppure avrebbe dovuto sentirsi chiamare bella ragazza o mia principessa. Gli uomini italiani sono così romantici!

Questa è la storia di una vera bella ragazza, stanca di lasciare che la sua vita venisse decisa dagli altri e pronta ad abbracciare il mondo (più precisamente, la mappa della città di Napoli e la geografia intorno al Vesuvio) per scoprire chi fosse davvero.

E così, il nostro “c’era una volta” comincia adesso, mentre lei è seduta alla scrivania: i libri di medicina da una parte, il cellulare dall’altra. Guarda la loro fotografia davanti a sé, ma allo stesso tempo non guarda davvero nulla. Solo lacrime che le riempiono gli occhi.

“Che cosa ho fatto di sbagliato?” pensa. “Credevo che fossimo così innamorati. Perché ha dovuto trasferirsi così lontano?”

Si asciuga gli occhi e si alza, cercando di ritrovare il coraggio per tornare ai libri.

“Oh, avanti, signorina Carolina! Domani hai un esame terribile ed è già passata mezzanotte! Basta con l’autocommiserazione e rimettiti al lavoro!”

Va in bagno, si lava il viso, si guarda allo specchio e tira fuori la lingua.

“Jean, sei proprio un idiota! Bleahhh!”

La rabbia la trascina in cucina a prendere qualcosa da mangiare e una tazza di caffè per restare sveglia ancora un po’.

Tornando in camera da letto, cede alla tentazione.

“Ehm… un’altra controllatina veloce alle email non farà male, vero?”

E, con sua sorpresa, c’è davvero un’email.

“Argh! E dice che gli manco? Se questa si può chiamare un’EMAIL”, pensa, desiderando che lui fosse a portata di mano per potergli dare un pugno in faccia davvero forte.

Chiude di scatto il portatile e torna di nuovo in cucina.

“MI MERITO DECISAMENTE un’altra barretta di cioccolato!”

Guardandola tornare in camera da letto, questa volta seriamente intenzionata a impegnarsi nello studio, Clara, sua sorella maggiore, pensa che avrebbe fatto meglio a scegliere una versione italiana di “Eu te amo”. Almeno gli italiani sono più belli!

“È così carina, così giovane”, pensa Clara. “Come fa a essere così ciecamente innamorata?”

E questo, cari lettori, sta a voi scoprirlo. Può sembrare folle, ma è assolutamente possibile. E se per questa povera ragazza non ci fosse mai stato un “in principio era la parola”? Nessuna parola scritta, pronunciata o ascoltata. Solo occhi che parlano, o il tocco affettuoso e tenero di una mano. Nessun “ti amo” potrebbe mai essere frainteso!


~ Carolina ~

Gli studi dicono che gli uomini italiani sono gli uomini più romantici e passionali del mondo. Sicuramente un ottimo partito. Beh, non secondo mia sorella Clara, che non potrebbe essere più felice di aver sposato il suo “principe gallese”, dopo essersi “trovati” su Internet! O Beth, che va a trovare il suo fidanzato pakistano due volte all’anno, indipendentemente da quanto siano complicate le cose in quel Paese. Mia sorella di mezzo, Laura, e il suo marito “brasilianissimo” sono felicissimi insieme con il loro bellissimo bambino, e una delle mie migliori amiche non scambierebbe il suo “bel giapponesino”, come lo chiama lei, con nessun amante latino al mondo.

Quanto a me, beh… quella sembra essere tutta un’altra storia. Sono sempre stata una romantica senza speranza; ho sempre sognato favole e principi su cavalli bianchi. Pensavo che l’amore fosse arrivato anche per me. Una volta. Due volte. La terza è quella buona? No, non per me. Immagino che il cavallo bianco del mio Principe Azzurro si sia sempre distratto da qualcosa, o da qualcuno, lungo il cammino.

Ed eccomi qui. Dottoressa Carolina Cappucci. “Sognatrice piena di speranza” potrebbe essere il mio secondo nome. Ventisei anni. Single (scaricata da poco, per essere più precisa. Era un idiota. È un idiota. Ah, lasciamo perdere). Ho appena finito Medicina. Probabilmente sto per fare la cosa più folle della mia vita, come continua a ripetere mio padre. Dopo sei anni di università, notti infinite circondata da libri, cadaveri e persone ferite, ho solo bisogno di una pausa.

ME NE VADO IN ITALIA!!!!!



Ed eccola qui: Carolina, versione uno.

Buffo, vero, quanto possa cambiare e, allo stesso tempo, quanto possa rimanere esattamente uguale? Il cognome è sparito, l’apertura è stata completamente reinventata, quel cuore spezzato via email è diventato qualcosa di più silenzioso e triste… ma il cuore di lei, la romantica senza speranza, il cioccolato, il “ME NE VADO IN ITALIA!!!!!”, quello c’era fin dal primissimo giorno.

Grazie per aver avuto abbastanza curiosità da arrivare fin qui. 🤗 Ora conosci un piccolo segreto che quasi nessun altro conosce.

Dani. x

P.S. Loveandpizza.it sta tornando in inglese, italiano e portoghese. Scegli la tua lingua ed entra nel mondo della storia. 🍕

P.P.S. Quando vuoi tornare sul percorso principale e continuare con i post della serie, clicca qui. 🍕

You may also like...

  • |

    Di cosa parla davvero Loveandpizza.it

    (Giorno 2 di 31: briciole di storia dal mondo di Loveandpizza.it 🍕) Nel Giorno 1 ti ho raccontato che Loveandpizza.it sta tornando. Ora passiamo alla domanda più ovvia: di cosa parla davvero? (Senza rivelare assolutamente nulla, naturalmente. Parola d’onore, ricordi?) Ecco la versione breve. Una brasiliana di nome Carolina si trasferisce a Napoli per lavoro….

  • |

    Conosci Fabrizio

    (Giorno 8 di 31, briciole di storia dal mondo di Loveandpizza.it 🍕) Al Giorno 7 hai conosciuto Luca, tutto scena e spavalderia. Ora, conosci l’uomo che è, sotto quasi ogni aspetto, il suo opposto. Questo è Fabrizio. Fabri, se siamo in confidenza. È quello silenzioso. L’acqua cheta in una città molto rumorosa Se Luca è tutto spruzzi…

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *