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Lisa dice le cose come stanno


Dopo che Carolina ha passato la sua intervista evitando allegramente di rispondere a qualsiasi domanda anche solo vagamente interessante, sedersi a parlare con Lisa è come spalancare una finestra. Perché Lisa? Lisa parla. Con calore, velocemente, in modo esilarante e, cosa fondamentale, con sincerità. Fai una domanda a Lisa e avrai la verità, una digressione, un’opinione molto decisa e probabilmente anche qualcosa da mangiare.

È la migliore amica di Carolina, quella che ha trovato il lavoro a Napoli e le ha trascinate entrambe in tutta questa avventura. Ha accettato questa intervista in circa quattro secondi. (Per Carolina ci sono voluti una tavoletta di Lindt e tre giorni di trattative. Lisa ha detto: “Ooh, sì, chiedimi quello che vuoi!” prima ancora che finissi la frase.)

E così ho fatto.

Io: Carolina in tre parole.

Lisa: Oh, solo tre? È crudele. Va bene, va bene… Brillante. Dal cuore grande. E, lo dico con affetto, una contraddizione totale. Questa è una donna che può tormentarsi per una settimana davanti a una decisione importante… e poi ordinare esattamente la stessa Margherita di sempre senza nemmeno guardare il menu. Chiedile cosa vuole dalla vita? Silenzio. Chiedile cosa vuole sulla pizza? Risposta immediata. Decisa. Una donna completamente diversa. 😄

Io: Da quanto tempo vi conoscete?

Lisa: Beh, ormai da qualche anno! Anche se, curiosità: tecnicamente è una specie di eredità di seconda mano. [ride]

Io: Un’eredità di seconda mano? Che cosa intendi?

Lisa: Era la sorellina della mia amica Clara, che è la maggiore delle sorelle. Poi Clara è andata a sposare un gallese, si è trasferita in Galles e, in qualche modo, nell’accordo finale Carolina è toccata a me. [sorride] La cosa migliore che abbia mai ereditato. Mi butterei nel traffico per lei. Anzi, mi sono buttata nel traffico per lei, a dire il vero. Storia lunga, con un gelato e una pessima capacità di giudizio.

Two friends walking through a sunny Naples street with gelato, laughing together
Il famoso gelato in questione. Nessuno è stato investito durante la realizzazione di questa foto, soprattutto perché è stata creata con l’AI di Canva. 🤖😉

Io: L’abitudine dell’“Indovina un po’?”. Da uno a dieci…

Lisa: Undici. Oh, mi fa impazzire. Lei dice: “Indovina un po’?” e io: “DIMMELO e basta, Carolina”, e lei: “No, indovina”, e… sono anni che va avanti così e non è diventato neanche un po’ meno irritante. Le voglio più bene che ai miei stessi piedi e, comunque, ogni tanto vorrei lanciarla in mare. 😅

Io: Hai vissuto un po’ dappertutto, prima di Napoli.

Lisa: Oddio, sì. Papà è thailandese, mamma americana, io sono nata in El Salvador e sono cresciuta un po’ ovunque: Spagna, Stati Uniti, poi sono finita in Brasile. Sono un’insegnante della scuola primaria, il che significa essenzialmente che ormai non mi sconvolge più niente e che so trovare un bagno in qualsiasi paese del mondo. Quindi, quando è saltato fuori il lavoro a Napoli, non ho esitato nemmeno un secondo… ho fatto domanda per tutte e due e l’ho detto a Carolina dopo. Era furiosa. Per circa un giorno. Poi ha cominciato a chiedere: “Quando facciamo le valigie?”

Io: Che cosa pensi di Luca?

Lisa: [allegramente spietata] Ooh, Luca. Il caro Luca. Sai che ci siamo presentati per bene quattro volte diverse e, in tre di quelle, mi ha chiamata “la piccolina”? Non con il mio nome. “La piccolina.” Non mi ha mai fatto una sola domanda su di me. Nemmeno una[raggiante] Penso che sia meraviglioso. Per qualcun’altra. Possibilmente con un altro CAP.

Io: E Fabrizio?

Lisa: [sorride] Oh, sei furba, eh? Hai provato a infilare quella domanda lì dentro. No. Non farò la classifica degli uomini per te. È praticamente metà del divertimento del libro, no? Ti farai la tua idea, come fanno tutti. È tutto quello che riuscirai a cavarmi. [fa finta di chiudersi le labbra con una cerniera]

Io: Sei molto protettiva nei suoi confronti.

Lisa: Qualcuno deve pur esserlo! Carolina concederebbe il beneficio del dubbio al mondo intero e si dimenticherebbe di tenerne un po’ per sé. Vede il buono in tutti, ed è una cosa bellissima, sia chiaro, ma è anche estenuante e ogni tanto significa che devo mettermi leggermente davanti a lei come un buttafuori dal cuore tenero. È il mio lavoro, e l’ho accettato volentieri.

Io: Il miglior consiglio che le hai mai dato?

Lisa: “Smettila di chiederti di cosa hanno bisogno tutti gli altri e, per una volta, chiediti di cosa hai bisogno tu.” [pausa] Non mi ha ascoltata. Non mi ascolta mai! Ma va bene… è per questo che ci sono io. Continuo a ripeterlo finché non le rimane in testa. Sta funzionando. Lentamente. Come un Post-it particolarmente testardo.

Io: Ultima domanda. Perché la vostra amicizia funziona?

Lisa: [addolcendosi, per la prima volta] Perché le dico la verità… e, questa è la parte rara, lei me lo permette. Chiunque può avere delle opinioni. Non tutti ti vogliono abbastanza bene da dirti la verità e non tutti lasciano che gli altri lo facciano. Lei sì. Lo ha sempre fatto. [sorride] Tutti hanno bisogno di una persona che non permetta loro di mentire a se stessi. Io sono quella persona per lei. Il miglior lavoro che abbia.

questa è Lisa: affettuosa, divertente, leale fino al midollo e, quando conta davvero, la persona più sincera nella stanza. Ogni Carolina ha bisogno di una Lisa. Se ne hai una anche tu, sai già cosa intendo.💛

Two friends laughing together over Aperol spritzes at a sunny outdoor café in Naples
Due amiche, due spritz e assolutamente nessun filtro tra cervello e bocca. Ti presento Lisa. 🍹 (Foto creata con l’AI di Canva.)

Allora… chi è la tua Lisa? Raccontamelo nei commenti. 👇 E, se ti va, condividi questo post con lei, quella che ti dice la verità, ordina la cena al posto tuo e ti lancerebbe (con affetto) in mare. Si è più che meritata questa dedica. 💛

Dani. x

P.S. Loveandpizza.it sta tornando in  inglese, italiano e portoghese. Prenota la tua fetta e sarai tra i primi a sapere quando la tua edizione sarà pronta. 🍕

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