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Carolina, con le sue parole


Ti avevo promesso un’intervista con la diretta interessata, ed eccola qui. Ora, Carolina non è facilissima da incastrare, perché ha già vissuto ogni pagina di questa storia… e ha ricevuto istruzioni molto precise (da me) di non svelare il finale.

Quindi sarà felicissima di raccontarti di sé, del cioccolato, del “solo per un anno”, del fatto di aver chiuso completamente con l’amore, ma nel momento in cui ti avvicini anche solo vagamente alla trama, si chiude a riccio. Guarda. 😉

Piccolo avvertimento: si è rifiutata di rispondere alla mia primissima domanda. Naturalmente.

Partiamo subito dal difficile

Io: Allora… all’inizio della storia ti vediamo tornare a Napoli. Perché te n’eri andata, la prima volta?

Carolina: Ahah. Non perdi tempo, eh? Dritta al punto. Mi dispiace, non posso parlare della storia. Ti arrabbieresti parecchio con me se ti rovinassi le parti migliori, no?

Io: Giusto. Brava! Hai superato il test. Cominciamo dalle cose semplici, allora.

Carolina: Molto meglio.

Prima di tutto, le basi

Io: Bene. Qual è il tuo nome completo?

Carolina: Carolina Lombardi.

Io: E sei nata a São Paulo, giusto?

Carolina: Non proprio. Mi sono trasferita a São Paulo per studiare, ma vengo da una piccola città dell’entroterra.

Io: Ed è vero che hai studiato Medicina?

Carolina: Sì. Sei anni di duro lavoro, sangue, sudore e lacrime, e sono diventata la dottoressa Carolina Lombardi. Anche se, alla fine, non avevo la minima idea di cosa fare con quella laurea.

Io: Che cosa intendi?

Carolina: Beh, la verità era, e finalmente potevo dirlo ad alta voce, visto che la mia famiglia ormai lo sapeva, che non ero sicura di voler fare il medico.

Io: È una cosa enorme da rendersi conto, no? Soprattutto dopo tutti quegli anni all’università…

Carolina: Lo so.

Io: Quindi è per questo che sei andata a Napoli a insegnare inglese? Solo per un anno?

Carolina: Sì, era quello il motivo. Doveva essere solo per un anno, ma non si sa mai, eh? (fa l’occhiolino)

Io: Quando sei arrivata, parlavi già un po’ d’italiano?

Carolina: Non fluentemente. L’avevo studiato per un anno all’università e, visto che è così simile al portoghese, pensavo che sarebbe stato facile impararlo. E poi… avrei insegnato inglese, quindi non immaginavo che avrei parlato molto italiano comunque…

La sezione “ho chiuso completamente con l’amore”

Io: A meno che non avessi incontrato qualcuno…

Carolina: Ah! Di “qualcuno” ne ho incontrati parecchi. Napoli ne è piena.

Io: Sai cosa intendo. Incontrare un uomo. Eri single quando sei partita?

Carolina: Appena tradita, appena lasciata e, lo ammetto, assolutamente intenzionata a non innamorarmi mai più.

Io: E com’è andato quel piano?

Carolina: (sorride) Bel tentativo. Io e te sappiamo benissimo com’è andata a finire… ma non ho nessuna intenzione di rovinarlo a chi sta leggendo. 😌

Io: Mai dire mai, Carolina.

Carolina: Così mi hanno detto. (maliziosa) E questo è tutto quello che riuscirai a cavarmi.

Io: Volevi dei figli?

Carolina: Mi piacerebbe avere dei figli, un giorno. Ma per quello bisogna innamorarsi e sposarsi, no? Quindi… (alza le spalle)

Two women at a café table in Naples with cappuccinos, one taking notes, Mount Vesuvius in the background
Due chiacchiere con Carolina: cappuccini, un taccuino e il Vesuvio che ci tiene d’occhio. (P.S. La foto è un momento immaginario, nato dalla mia fantasia e creato con l’AI di Canva. 🤖😉)

Fede, aspettative e un sacco di hobby

Io: Cambiamo argomento. Sei religiosa, Carolina?

Carolina: Credo in Dio. Sono cattolica. Vado a messa la domenica e prego. E penso che essere gentili e comportarsi bene con gli altri conti più di quasi tutto il resto.

Io: Quindi non eri sicura di voler fare il medico, ed è per questo che sei andata a Napoli. Che cosa ti aspettavi?

Carolina: A dire il vero? Non ne ero proprio sicura. Pensavo solo che sarebbe stato un anno fantastico e che mi meritavo una pausa. Volevo visitare più posti possibile, imparare più cose possibile, conoscere persone nuove e conoscere meglio me stessa. Credo fossero queste le mie aspettative.

Io: E si sono avverate?

Carolina: Diciamo che è successo l’inaspettato. Ma non posso dire altro. 😉

Io: Hai degli hobby?

Carolina: Adoro fare fotografie! Fotografo tutto. Mia madre dice sempre che non riesce a capire come faccia a scattare così tante foto e poi a non comparire praticamente in nessuna.

Io: Perfetto per Napoli, allora. È un posto bellissimo e interessantissimo.

Carolina: Lo so! Ricordo quanto ero emozionata! Avevo comprato una guida e cerchiato tantissimi posti che volevo visitare. Anche se, a dire il vero, tra noi due Lisa è la vera fotografa. Di solito finisco per rubarle qualche foto.

Io: Altri interessi?

Carolina:Adoro imparare cose nuove, quindi compro libri su qualsiasi argomento voglia approfondire. Una delle prime cose che mi ero ripromessa di comprare era un libro di cucina italiana, così avrei potuto imparare a preparare tutti quei piatti deliziosi.

Le cose importanti: cibo, musica, libri

Io: Qual è il tuo cibo preferito?

Carolina: Pizza—

Io: Perfetto! Non avresti potuto scegliere posto migliore.

Carolina: —e cioccolato!

Io: Qualsiasi cioccolato?

Carolina: Il mio preferito è Lindt. Il sapore del paradiso…

Io: E la musica? Ti piace la musica italiana?

Carolina: Mi piace un po’ di tutto, direi… dance, classica, pop. Sono una grande fan dei Bon Jovi e degli U2. Niente heavy metal o funk, però.

Io: Un libro preferito?

Carolina: Il Piccolo Principe, credo. È un classico, no? Mi piacciono anche i chick lit e un bel giallo. In questo momento sto leggendo un libro che mi ha consigliato mia sorella Clara, su Jack lo Squartatore, Portrait of a Killer, di Patricia Cornwell. Segnatelo, così lo leggi. È davvero bello. Ah, e non posso dimenticare Cime TempestosePiccole Donne e qualsiasi cosa di Jane Austen. Emma è il mio preferito.

A stack of Carolina's favourite books: The Little Prince, Emma by Jane Austen, Wuthering Heights, and Portrait of a Killer
“Il Piccolo Principe, un po’ di Austen e un bell’omicidio.” La libreria di Carolina in poche parole. (Foto creata con l’AI di Canva.)

Io: Favourite film?

Carolina: Ooh, difficile. Adoro una bella commedia romantica, qualsiasi cosa mi faccia piangere di felicità, e ovviamente qualsiasi film ambientato in Italia. I miei bisnonni erano di Verona, quindi dammi un po’ di amore impossibile, una scena sul balcone, una storia alla Romeo e Giulietta e sono finita. Hai mai visto Under the Tuscan Sun? E Only You? ADORO quel film! Mi piace anche un bel thriller. Guardo anche i film horror… ma poi dormo malissimo. Sempre che riesca a dormire.

Felice, arrabbiata, triste (e completamente brasiliana)

Io: Cosa fai quando sei felice?

Carolina: Non riesco a smettere di sorridere. Ah, e mangio cioccolato.

Io: E quando sei arrabbiata?

Carolina: Dico parolacce. Non cose terribili, ogni tanto dico “shit”. E la parola con la “f” quando sono davvero arrabbiata. E adesso che ho imparato cazzo, sospetto che ne dirò parecchi. (ride) Ah, e mangio cioccolato. (sorride)

Io: Quando sei triste?

Carolina: Ho bisogno di stare da sola. Scrivo. E mangio cioccolato.

Io: Cosa può fare qualcuno per tirarti su?

Carolina: Darmi del cioccolato. Ahah. No, sul serio, venire da me con una bella notizia, anche se non riguarda me. Vedere felici le persone a cui voglio bene rende felice anche me.

Io: Cosa può fare qualcuno per irritarti?

Carolina: Essere ingiusto, con me o con chiunque altro. Ah, e masticare una gomma a bocca aperta, come una mucca. Mi fa impazzire.

Io: C’è qualcosa che tu fai e sai che dà fastidio agli altri?

Carolina: Ahah. Bella domanda. Lisa direbbe che faccio indovinare alle persone cosa sto per dire. Comincio una frase oppure chiedo: “Indovina un po’?”. Lei lo odia.

Parliamo di Lisa

Io: Hai nominato Lisa. Dovete essere molto unite, visto che avete vissuto tutta questa avventura insieme…

Carolina: È la mia migliore amica. L’ho “ereditata” da mia sorella maggiore, Clara. (fa le virgolette con le dita) Andiamo d’accordissimo.

Io: Che cosa ti piace di più di lei?

Carolina: Cosa c’è da non amare? Probabilmente il fatto che abbia una risposta per tutto e che mi dica sempre quello che pensa, non importa quanto sia brutto.

Io: E quello che ti piace di meno?

Carolina: Stessa risposta. Ahah. E il fatto che abbia quasi sempre ragione.

Le ultime domande

Io: Un ricordo divertente dell’infanzia?

Carolina:Oh, sì! Quando avevo dieci anni, dissi a mia madre che avevo visto mia sorella maggiore baciare un ragazzo della nostra strada. Mamma era furiosa con lei. Mi sentii malissimo, eravamo sempre state così unite. Clara si arrabbia ancora quando tiro fuori la storia davanti ai nostri genitori.

Io: La tua paura più grande?

Carolina: Perdere qualcuno che amo. Su questo non scherzo.

Io: Hai un segreto?

Carolina: Dai, se te lo dicessi non sarebbe più un segreto, no?

Io: “Sei il tipo di persona che…”

Carolina: …ti verrebbe letteralmente addosso in un negozio e ti farebbe volare dall’altra parte, una cosa del genere. Sono terribilmente maldestra, considerati avvertita. E anche il tipo che cercherebbe di separare due persone che litigano. L’ho fatto un sacco di volte con le mie sorelle.

Io: Perché pensi che ai lettori piacerà Carolina?

Carolina: Non lo so, ma spero davvero di sì. Sono partita per una città sconosciuta, in cerca di un’avventura e anche un po’ di me stessa, e penso che tantissime donne abbiano quello stesso desiderio. Spero che la mia storia dia loro una piccola spinta. E poi, un’amica mi ha detto che ho vissuto una specie di avventura alla Eat Pray Love… anche se ha aggiunto che non le sarebbero dispiaciuti un paio di aggiornamenti in stile Fifty Shades, al che io le ho risposto: “Neanche per sogno!” (ride)

Io: Interessante. Quindi, alla fine, qualcuno ti ha fatto perdere la testa?

Carolina: (un sorriso lento) Diciamo solo che la ragazza che aveva giurato di aver chiuso con l’amore ha ricevuto la sorpresa della sua vita. Questo è tutto quello che riuscirai a cavarmi. 😌

Io: Carolina, grazie mille. Non vedo l’ora che tutti possano leggere delle tue avventure a Napoli.

Carolina: Il piacere è stato mio. Spero che si divertano.



Ed eccola qui, Carolina. Ti racconta del cioccolato, delle parolacce, dei Bon Jovi e di Jane Austen, tutto il suo essere affettuosa, testarda e meravigliosa… ma non una sola parola su come sia andata davvero a finire. Per quello, temo, dovrai leggere il libro. 😉

Hai altre domande per Carolina, prima o dopo Loveandpizza.it? Lasciale nei commenti qui sotto e organizzerò un’altra intervista! 👇

Dani. x

P.S. Loveandpizza.it sta tornando in inglese, italiano e portoghese. Prenota la tua fetta e sarai tra i primi a sapere quando la tua edizione sarà pronta. 🍕

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